letteratura per ragazzi

LETTERATURA PER RAGAZZI:
AUTORI (S-Z)

 
SALGARI, EMILIO (1862 - 1911)


Emilio Salgari, Le mie memorie, Mondadori, 1928
Prefazione di Yambo, appendice di Nadir Salgari, ill. G. D'Amato
(courtesy Lia Madorsky)



Emilio Salgari, Gli ultimi filibustieri, Bemporad, 1908
ill. di Alberto Della Valle






SAND, GEORGE (1804 - 1876)




BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Indiana (1832)
Valentine (1833)
Lélia (1833)
Lavinia (1837)
Spiridion (1839)
Pauline (1841)
Consuelo (1842)
Le meunier d'Angibault (1845)
La mare au diable (1846)
La petite Fadette (1849)
Le marquis de Villemer (1860)
Jean de la Roche (1861)
M.lle de la Quintinie (1863)
Le novelle della nonna, al n° 47 della collezione capolavori stranieri per la gioventù Bemporad e ristampate in edizioni deiverse



George Sand nel 1860 circa
fotografia di Nadar


Una bella edizione delle
Oeuvres Illustrées
di George Sand, Hetzel, 1852
frontespizio
George Sand,
Consuelo, Hetzel, 1857
frontespizio

George Sand,
La piccola Fadette
,
Cappelli, 1922
George Sand,
Le novelle della nonna
,
Marzocco, 1951
ill. di Fiorenzo Faorzi
(courtesy Lia Madorsky)

SAPORI, FRANCESCO (1890 - 1964)



BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

La chimera (novelle, 1910)

Idolo del mio cuore (novelle, 1915)
Storia degli Austriaci senza rancio e di ventidue asinelli prigionieri (Mondadori, n.d.), nella Bibliotechina de La Lampada
La trincea (Treves, 1917)
Terrerosse (1918)
La pace degli angeli (1919)
Occhi di civetta (novelle, 1920)
Delitto (1921)

Incanto di Circe (novelle, Mondadori, 1924)
Casa dei nonni (Treves, 1926)
L'Arte e il Duce (1932)
Cantatine di recluta (Pacinotti, 1934)
Coi re magi e con le stelle (Società Editrice di Novissima, 1935)
Amor di patria: il libro della quinta classe (testo di letture per le alunne, Roma, La Libreria dello stato, 1936)
L'aquilone (1938)
Giannetto, o dell'amicizia (Massalombarda, Foschini, 1956)
Il trentanovelle (1963)



Francesco Sapori, Storia degli Austriaci
senza rancio e di ventidue asinelli prigionieri
,
Mondadori, ca. 1918,
cover di Golia

SAVI LOPEZ, MARIA (1846-1940)

Maria Lopez nasce a Napoli 1846. Scrittrice e musicista, poetessa, conferenziera. Da giovanissima si trasferisce a Torino poiché il padre era venuto in sospetto alla polizia borbonica e lì sposa nel 1875 il dottor Savi, che, però, muore pochi anni dopo nel 1882 e che la lascia con un figlio di sette anni. Costretta a guadagnarsi la vita, insegna nele scuole primarie e si mette a scrivere, dapprima come giornalista e traduttrice, in seguito come romanziera, anche se la maggior parte della sua produzione è rivolta ai fanciulli, con i libri di lettura. E' tuttavia una persona colta, forse al di sopra della solita maestrina, tanto che scambia corrispondenza con Antonio Fogazzaro, dove racconta i suoi progressi artistici, la sua ricerca dell'arte vera (cfr. Adriana Chemello, Atti del Convegno, 2010).
Pubblica moltissimo, spaziando nei generi più vari, a cominciare da antologie e libri di lettura scolastici, poi romanzi per adulti ma soprattutto per ragazzi (romanzi e raccolte di novelle).
Possiede un vivo senso della natura e della leggenda, e molti suoi titoli sono relativi alle Alpi, alle leggende e alla flora montana; seguendo Giuseppe Pitrè, il fondatore della scienza del folklore, M. Savi Lopez si rivela appassionata cultrice delle testimonianze della fantasia popolare, per cui ne raccoglie e riscrive i racconti, affollati di spiriti, demoni, gnomi, folletti. Queste storie recuperate dalla narrativa tradizionale sono a tutt'oggi ristampate: Nani e folletti, Le leggende delle Alpi. Inoltre produce tutta una serie di titoli che trattano degli antichi popoli del Centramerica. Maria Savi Lopez muore in tarda età nel 1940.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Serena (Torino, Libreria Editrice Brero, 1885
)
Casa Leardi: racconto (Torino, Speirani, 1886)
Le leggende delle Alpi (Torino, 1886)
Le Valli di Lanzo: bozzetti e leggende (Torino, Brero, 1886)
Battaglie nell'ombra (Torino, Speirani, 1887)
Versi (Torino, Speirani, 1887)
Tra la neve ed i fiori: passeggiate sulle Alpi (Paravia, 1887)
Il Medioevo in relazione coi maggiori poemi italiani conferenze per le classi superiori delle scuole normali e degli educatori (Milano, Enrico Trevisini, 1891)
Racconti per le giovanette (Firenze, Le Monnier, 1891)
Fra le ginestre (Napoli, Luigi Pierro Edit., 1892)
In riva al Mare: Libro pei ragazzi (Bemporad, 1892, ill. Enrico Mazzanti,
nella Biblioteca Azzurra)
Solo al mondo: romanzo pei giovanetti (Milano, Galli di C. Chiesa & F. Guindani, 1892)
Leggende del mare (Torino, E. Loescher, 1894, con 60 ill. di Carlo Chessa)
Miti e leggende degli indigeni americani (Milano, Vallardi, 1894)
Donne, spiriti, poeti (Firenze, Successori Le Monnier, 1895)
Silvia Aliberti: Romanzo (Torino, Speirani, 1896)
Antologia per le scuole ginnasiali, tecniche e complementari (Torino, Paravia, 1898)
La storia di Orlando: Libro per i ragazzi (Firenze, Bemporad, 1898, ill. di A. Zardo, nella Biblioteca Azzurra)
Nani e folletti (Roma, Società Editrice D. Alighieri, 1900)
Maria (Torino, Paravia, 1901)
Burattini in viaggio: libro per ragazzi (Firenze, Bemporad, 1907, con 20 vignette di C. Sarri,
nella Biblioteca Azzurra)
Creature di Dio: Libro per I ragazzi (Firenze, Bemporad, 1915)
Biancastella (Roma, Mondadori, 1919, ill. di Nino Bertoletti, nella Bibliotechina de La Lampada)
Santa Caterina (Alpes, 1924)
Nei regni del sole: antiche cviltà americane (Treves, 1926)
Oberon, il piccolo re selvaggio (Torino, Paravia, 1929, ill. Carlo Nicco)

Città morte - dal Messico all'Honduras (Firenze, Rinascimento del libro, 1931)
Fiorino e Ninetta: romanzo per ragazzi (Milano, Vallardi, 1939, con 5 tavole a colori)



Maria Savi Lopez, Burattini in viaggio, a puntate su Il Giornalino della Domenica,
Anno I n°13 (1906)
con belle illustrazioni di Corrado Sarri


Maria Savi Lopez,
Fiorino e Ninetta,
Vallardi, 1939
Maria Savi Lopez,
Oberon il piccolo re selvggio,
Paravia, rist. 1944,
ill. Carlo Nicco

Maria Savi Lopez,
Santa Caterina,
Alpes, 1924
Maria Savi Lopez,
Nei Paesi del Nord,
Paravia, 1923,
ill. Giulio Brugo

Maria Savi Lopez,
Burattini in viaggio
,

Bemporad, 1907
Maria Savi Lopez,
Verso la luce,
Carabba, n.d.


SCHMID, CRISTOFORO (1768 - 1854)

Christoph von Schmid nasce a Dinkelsbuehl il 15 agosto 1768. Prende gli ordini nel 1791 e nel 1796 è decano in una scuola di Thannhausen. E' pedagogista e scrittore.
Pubblica libri per bambini, ovviamente intrisi di valori cristiani. La sua prima opera è una storia della Bibbia per i bambini (1801); i suoi testi sono molto popolari e vengono tradotti in molte lingue, soprattutto in francese poichè vengono adottati nelle scuole; scrive racconti morali ma anche operette e testi teatrali. Nel 1826 viene nominato canonico della Cattedrale di Augusta, dove muore di colera il 3 settembre 1854.
La sua produzione è sterminata e continuamente ristampata, anche nella prima metà del Novecento, oltre un secolo dopo. Il titolo più noto è senz'altro Genoveffa (Geneviève de Brabant), tanto che Salani, per gli altri titoli, sotto il nome dell'autore specifica sempre "Autore di Genoveffa". In bibliografia elenchiamo i titoli più noti e ricordiamo che la data di prima pubblicazione in Italia non è rintracciabile, e che le prime traduzioni venivano eseguite non dal tedesco ma dal francese, così che spesso viene chiamato Abate Schmid, oppure Canonico Schmid.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

L'agnellino e la mosca: Operetta ad uso della gioventù
Agnese, ossia La piccola suonatrice di liuto, dramma in cinque atti
Antonio ossia L'orfano di Firenze
Il buon Fridolino e Diederico il malvagio
La colomba; il canarino; la lucciola (tre racconti)
La croce di legno; Il fanciullo smarrito; La cappella della foresta (tre racconti)
Enrico d'Eichenfels (racconto storico)
Eustachio: episodio dei primi tempi del Cristianesimo
Fernando: storia d'un giovane spagnuolo
Genoveffa: storia degli antichi tempi narrata alle famiglie (1844)
Rosa di Tannemburg
Le uova di Pasqua (1834)
La vigilia di Natale: Operetta ad uso della gioventù
Il tempietto nella foresta, ossia, La riconoscenza avventurosa (1836)
Il fanciullo smarrito: racconto morale (traduzione fatta sul testo francese dal canonico Angelo Cagnola, Lodi, Orcesi, 1838)
Cento piccoli racconti pei fanciulli (Milano, Pirotta, 1839)
La ghirlanda di luppoli (Milano, Pirotta, 1840)
I due fratelli (Tipografia e Libreria Pirotta, 1842)
Irlanda contessa di Bretagna: storia per le giovinette (Tipografia e Libreria Pirotta, 1842)
Timoteo e Filemone (Milano, Tip. Pirotta, 1844)
Teofilo, ossia Il giovane romito (Milano, Pirotta, 1851)
Brevi racconti, versi del canonico Giambattista De-Sanctis Trinchi (1862)
Clotilde ossia L'allieva delle suore (Milano, Carrara, 1892)

Cristoforo Schmid
source photo: Wikipedia

Cristoforo Schmid,
Rosa di Tannemburg
I romanzi del biancospino
Roma, Pia Società S. Paolo, n.d.
(courtesy ebay shop agriturismo-bio)


Cristoforo Schmid,
Genoveffa,
Salani, 1925
Cristoforo Schmid,
Giosafat,
Salani, 1928

Cristoforo Schmid,
Eustachio,
Salani, 1928
Cristoforo Schmid,
Le uova di Pasqua,
Salani, 1928
(courtesy Tesori di Carta, Bologna)

Cristoforo Schmid,
La bambina muta,
Salani, 1931
Abate Schmid,
Le cento novelle,
Barion, 1935
ill. di Felicia Isotta

SCHWARZ, LINA (1876 - 1947)

Nasce a Verona ma quando ha dieci anni la famiglia si trasferisce a Milano. E' gracile e deve interrompere gli studi iniziati presso la scuola intitolata al Manzoni e continuare gli studi privatamente. Si dedica alla letteratura ma anche ad opere di impegno sociale; si iscrive all'Unione Femminile e collabora all'Associazione Fraterna, che si occupa dei bambini di famiglie povere, e per sovvenzionare le famiglie bisognose promuove l'Associazione Scuola e Famiglia. Il suo primo libro per bambini è del 1904: Il libro dei bimbi, pubblicato da Bemporad con numerosissime ristampe illustrate da vari artisti, dopo del quale riceve offerte di collaborazione da parte sia del Giornalino della Domenica di Vamba sia del Corriere dei Piccoli. Si occupa delle traduzioni del pedagogista Rudolf Steiner. Deve conoscere la contessa Augusta Rasponi, in arte Gugù, anch'essa impegnata nel sociale e nell'ambito degli insegnamenti ai meno abbienti per tutto ciò che riguarda l'educazione del bambino: Gugù infatti illustra la famosissima serie di filastrocche"Ancora", la seconda illustrata anche da Maria Enrica Agostinelli. Le filastrocche di Lina Schwarz sono orecchiabili e divertenti, e vengono tuttora impiegate nel trattenimento infantile. Nel 1943 deve riparare in Svizzera a causa delle leggi razziali, e nel 1945 rientra in Italia per stabilirsi vicino a Varese, in una fattoria appartenente ai nipoti, dove muore due anni dopo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il libro dei bimbi (1904)
Ancora!...(1910)
Canzoncine per i bimbi: con accompagnamento di pianoforte (poesie, musica di Elisabetta Oddone, disegni di Aleardo Terzi, n.d.)
Cantiamo: 33 canzoncine per bambini con accompagnamento di pianoforte (poesie, musica di Virginia Mariani Campolieti, n.d.)
Buon giorno d'aprile: canzoncina (n.d.)
Dramma: canzoncina (disegni di Bruno Angoletta, n.d.)
Tra sera e mattina: poemetto (con pitture originali di Hilde Langen, 1935)
Ancora... e poi basta (1935)
La Bella Primavera e Primo Sole: azione lirica in due tempi (musica di Pina Carmirelli, 1935)

Il busto di Lina Schwarz



Lina Schwarz
,
Ancora!...
,
Cogliati, 1910,
ill. di Gugù

Il formato è rettangolare orizzontale



Lina Schwarz
,
La giornata dei piccini

Trieste, Editoriale Libraria, 1910
ill. di Federico Giardinettini

Il formato è rettangolare orizzontale




Lina Schwarz,
Ancora... e poi basta!.
,
Hoepli, 1935,
ill. di Gugù
Lina Schwarz,
Il libro dei bimbi
,
Bemporad, 1930
Ill. di Carlo Romanelli


SIENKIEWICZ, ENRICO (1846 - 1916)

Nasce a Wola Okrejska (Polonia) il 5 maggio 1846; studia a Varsavia ma ben presto si mette a viaggiare per il mondo intero, dalle Americhe all'Africa, ed estesamente in Europa. In Italia soggiorna a Venezia e a Roma, dove si reca per ben sei volte a cominciare dal 1879, ma contrariamente a molti altri intellettuali stranieri che preferivano prendere alloggio in appartamenti, è un frequentatore di alberghi: all'Hotel Oriente in via del Tritone, all'Albergo Minerva vicino alla piazza omonima, all'Hotel d'Angleterre in via Bocca di Leone, dove ancor oggi è visibile una lapide che ne ricorda il passaggio, all'Albergo Roma in via del Corso, e alla pensione Fischer in via Alibert. A Roma scrive i romanzi Senza dogma, La famiglia Polaniecki e Quo vadis?.
E' molto legato alla patria, devastata dalle guerre, e scrive romanzi storici dove tiene ben desto lo spirito patriottico di una nazione oppressa, dove lo studio della storia polacca è interdetto, come nella trilogia Col brando e col fuoco, Diluvio, Pan Michele Wolodyjowski. Ne I cavalieri della croce descrive la guerra contro la Germania terminata con la vittoria di Gruenwald nel 1410. Anche in Estratto dalle memoria di un maestro in Posnania mette in risalto l'eterno conflitto teutonico-polacco. Sienkiewics scrisse una lettera aperta al Kaiser Guglielmo II e promosse un'inchiesta europea come protesta elle espropriazioni nella Polonia prussiana. Scrive anche alcuni romanzi di stampo psicologico sullo sfondo della campagna polacca; e novelle e romanzi per ragazzi, in genere avventurosi, dove però sempre risalta lo sfondo religioso. Tra foreste e deserti narra le avventure di un ragazzo e di una bimba caduti nell'insidia degli Arabi e trascinati nel cuore dell'Africa, dove sullo sfondo domina l'insurrezione. E' un dramma dove si rivelano i tratti psicologici dei due fanciulli, la forza di lui e la dolcezza di lei. E' l'unico romanzo che lo scrittore intende dedicare espressamente alla gioventù, sebbene Quo vadis?, ambientato ai tempi di Nerone, sia poi stato opportunamente ridotto e incluso in tutte le collane per ragazzi, e tuttora pubblicato da numersosissime case editrici. Eppure Quo vadis? nasce come allegoria della storia travagliata della Polonia, terra invasa, rappresentata da Lycia, mentre Ursus rappresenta il cittadino polacco sempre fedele alla patria invasa, e Nerone rappresenta l'autocrazia che permette lo strazio della Polonia. A fine Ottocento in appendice alla Gazzetta dell'Emilia sono pubblicati alcuni racconti: "Il vecchio famiglio", "Nella steppa", "Schizzi col carbone", tradotti da Michelina Olszewska. Esiliato a Vevey (Francia) si adopera fattivamente per il soccorso ai fuorusciti polacchi e per far giungere in patria soccorsi agli indigenti. Insignito del Nobel Prize per la letteratura, dopo una lunga malattia muore a Vevey il 15 novembre 1916,
con l'unico dispiacere di non aver potuto vedere la patria riunita e indipendente.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Nella steppa

Quo Vadis? al n
° 1 dei Libri della Gioventù Salani e nella Biblioteca delle Signorine
Tra foreste e deserti
Il deserto della jungla
Anna senza dogma
Famiglia Polaniecki
Oltre il mistero
Ivano
Per il pane
I Crociati
Natura e vita
Le memorie di un precettore. Il picolo musicista
Vincere o perire (dramma)
Vannino il musicante
L'accenditore del faro
L'angelo
Seguiamolo!



E. Sienkiewicz


Quo vadis? è pubblicato anche nella Biblioteca delle Signorine Salani
cfr. AUTORI S-Z

E. Sienkiewicz,
Quo vadis?
,
I Libri della Gioventù
Salani
E. Sienkiewicz,
Quo vadis?

Scala d'Oro
UTET, 1945
E. Sienkiewicz,
Il deserto della jungla
,
Nerbini, 1922


E. Sienkiewicz, Quo vadis? Soc. Ed. Milanese, n.d.
ill. di Luca Fornari



E. Sienkiewicz,
Per deserti e per foreste
,
Treves, 1931

E. Sienkiewicz,
Seguiamolo!
,
Salani, 1908
(courtesy Paola Cardi)


SOCCI, ETTORE (1846 - 1905)






BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Da Firenze a Digione: impressioni di un reduce garibaldino (Prato, Tip. sociale, 1871)
Evoluzione o rivoluzione? La donna (Roma, Capaccini & Ripamonti, 1879)
Un amore nell'ergastolo (Roma, Stab. Tip. Della Tribuna, 1887)
Il grido della rivolta (Citta di Castello, Tipografia dello stabilimento S. Lapi, 1887)
Un signore per bene (1896)
La devota (1897)
Un anno alle Murate (Pitigliano, Stab. tip. della Lente, 1898)
Da giornalista a deputato: 1878-1901 (Pitigliano, Stab. tip. Osvaldo Paggi, 1901)
Umili eroi della patria e dell'umanita': narrazioni storiche ad uso delle scuole (Bemporad, 1903)




Ettore Socci,
Umili eroi,
Bemporad, 1907
Ettore Socci,
Umili eroi,
Bemporad, 1924
nella collana
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi

SOLDANI, VALENTINO (1873-1935)

Valentino Soldani nasce a Rio Marina (Elba) il 7 agosto 1873. Drammaturgo, scrittore, giornalista e sceneggiatore di teatro e cinema. Si trasferisce a Firenze perché assunto nel 1898 dal Corriere Italiano, e collabora con La Lettura, mensile del Corriere della Sera, e con Il Corriere dei Piccoli. Comincia poi a cimentarsi nel teatro con "I Mille", senza successo; intraprende allora la via del dramma storico (sempre apprezzato) con la trilogia I Ciompi e con Calendimaggio (1901). Ottenuto un discreto successo, scrive Il bacio di Pigmalione (1903), il dramma sociale Diana d'Efeso (1907), Sopra ogni bene (1913), e infine si cimenta nell'eroicomico con Quel che manca... a sua altezza (1917) un soggetto storico virato in comicità. Scrive anche il romanzo storico Viva l'Angiolo, ed è librettista per opera e operetta. Nel 1919 è co-fondatore, con Giovanni Montalbano e Mario Volpe, della "Montalbano Film" che realizza a Rifredi un polo di produzione cinematografica fiorentino che resterà poi attivo sino al 1930. Scrive sceneggiature, la più nota delle quali è per il film Dante nella vita e nei tempi suoi, realizzato in occasione del VI centenario della morte del poeta (1921).
Soldani muore a Firenze il 7 luglio 1935.

Per ragazzi:

Patria ed altre novelle (Milano, Nugoli, 1912, ill. A. Del Senno)
Settimana birichina (novelle, Bemporad, 1921) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi


Valentino Soldani



V. Soldani,
Settimana birichina
,
Bemporad, 1921
V. Soldani,
Pasqua di liberazione
,
Società editrice l'Etruria, 1909


V. Soldani, Patria ed altre novelle, Nugoli, 1912


SORRENTINO, MARIA PIA

Nasce a Napoli, dove trascorre tutta la vita. Esordisce nel 1924 come giornalista. Direttrice di Modellina, scrive anche sul settimanale La Vispa Teresa, insieme con Giana Anguissola, L. Baldi, Alice Bassi, Olga Visentini, Ida Angelucci. Collabora per lungo tempo al Corriere dei Piccoli e alla rivista La Croce Rossa Italiana Giovanile da cui nel 1927 riceve una medaglia d'oro e il diploma di benemerenza; al Balilla e a La Piccola Italiana. Le sue novelle vengono tradotte in francese e in tedesco e pubblicate anche all'estero. Contribuisce anche a Illustrazione del Popolo (1948) e Il mattino d'Italia (1951). Pubblica a puntate nel 1933 su Il romanzo dei ragazzi (mensile della Mondadori) Il talismano di Pinin, e l'anno seguente Il mistero del Parco Vittoria, entrambi illustrati da Bruno Angoletta. Nell'autunno del 1934 si rappresenta una sua pièce teatrale, Bimbe e fiori, nei teatri Politeama e Bellini di Napoli. E' l'unica autrice italiana a far parte delle scuderie di Gautier Languereau per la collana Bibliothèque de Suzette, dove Il mistero del Parco Vittoria viene tradotto come La mystérieuse poupée blonde (1939). Collabora a La Settimana dei Ragazzi diretto da Laura Orvieto.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Storia della piccola Dinì e dell'Oca Monna Ruta (1927)
Gli zoccoletti fatati: fiabe
(1929)
Le avventure di tre ciliege (1931)
La principessa dal naso rosso e altre fiabe
Il talismano di Pinin (1933)
Il mistero del Parco Vittoria (1934)
nella collana Il romanzo dei Ragazzi Mondadori
Il dono dell amamma (1935)
Il tesoro del drago (1936)
Il romanzo di Cecilia (1937
La principessa dal nasorosso (novella, 1939))
Manuela, povera milionaria (1941)
Tre bimbe e una zia (1942)
Ragazza sola (1946)
La lettera rossa (1947) al N° 4 della Biblioteca delle Giovinette Salani
Il
segreto di Marco (1953)
La ballata dei quattro castelli (1953)
Petrusinella e altri racconti (1955)
Quattro chicchi di riso (1960)
Il diario di Marisa (1963)
Luci ad Oriente (1967)


Maria Pia Sorrentino
(fotografia:

© Tesori di carta, Bologna)
 

il bel palazzo di Napoli
dove visse la scrittrice
negli ultimi anni della sua vita
(ca. 1989), a due passi
da Piazza Plebiscito.

M.P. Sorrentino,
La mystérieuse
poupée blonde

Bibliothèque de Suzette,
1939
Il mistero
del Parco Vittoria
,
Il romanzo dei Ragazzi,
1934-XIII, cover
M. P. Sorrentino,
Aurora
,
SEI 1950

M. P. Sorrentino,
La lettera rossa

Salani, 1947
Il titolo gode di doppia cover
M. P. Sorrentino,
Gli zoccoletti fatati

Salani, 1935


Sin: La Vispa Teresa, anno I, n°28; Ds: La Vispa Teresa, anno V, n°22

La Vispa Teresa, che si propone come
"settimanale per le bimbe grandi", fu fondato nell'aprile 1947
da Lia Pierotti Cei.
Esce nel 1947 (1-37 numeri),
prosegue nel 1948 (38-89 numeri),
dal 1949 al 1952 esce con regolarità (1-52 numeri)
e nel 1953 chiude (1-21 numeri).




Il mistero del Parco Vittoria, Il romanzo dei Ragazzi n. 12, Anno II,
Dicembre 1934-XIII, pagine interne

SPAVENTA FILIPPI, SILVIO (1871 - 1931)

Nasce ad Avigliano (Potenza) il 1° settembre 1871 da Giuseppe Filippi e Beatrice Roberticchi. I due non sono sposati (o forse lo sono con altri) per cui il bambino viene registrato come trovatello e gli viene imposto il cognome Spaventa. Sarà dopo alcuni anni che il padre potrà riconoscerlo e Silvio assume così il doppio cognome. Da bambino legge molto e viene governato dalle zie, come ricorda egli stesso nell'autobiografia che è il suo primo volume pubblicato, poi viene trasferito a L'Aquila presso uno zio, dove frequenta il liceo. Fin da ragazzo comincia a pubblicare sui giornali; nel 1891 assume la direzione de La bandiera e in seguito quella del Tartarino di Tarascona. Trasferitosi a Roma fa parte della redazione del Folchetto, insieme a Vamba, Gandolin, Pascarella, Cimone, Bistolfi. Nel 1899 l'Associazione per le pubbliche conferenze dell'Aquila invita l'autore a dire le solite "quattro parole". Nasce così il testo della "Psicologia delle conferenze", provocatorio e di grande successo, al quale faranno seguito altre conferenze e la serie di letture che infine costituiscono la base per il suo volume più celebre, L'umorismo e gli umoristi. Da Roma si trasferisce a Milano, chiamato da Bistolfi a collaborare al quotidiano La Lombardia. Nel 1903 passa al Corriere della sera, dove istituisce la fortunata rubrica "Riviste e giornali", tratta di politica estera e pubblica molti articoli di critica letteraria, e dirige la collana Il Romanzo mensile fino alla morte. Nel 1908 fonda Il Corriere dei piccoli, su invito di Eugenio Torelli Viollier (ma forse è Albertini), che troverà un'immensa fortuna. Traduttore dall'inglese (Dickens, Carroll, Jerome K. Jerome, Thackeray, Kipling, Twain, Woodehouse), è anche compilatore di biografie di celebri autori.
Nel 1912 nasce il figlio Leonardo, che sarà un noto pittore, e poi la figlia Lia, anch'essa traduttrice dall'inglese. Per l'infanzia Silvio Spaventa Filippi compila alcuni testi (filastrocche o storielle) che lasciano spazio all'illustratore, come del resto è l'impostazione del Corriere dei Piccoli.
Muore il 21 ottobre 1931.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Intorno a se stesso (L'Aquila, Vecchioni, 1896)
Testa e Croce - Conferenze (L'Aquila, Luigi Maddalena Edit., 1899)
L'umorismo e gli umoristi (L'Aquila, E. Perfilia Edit., 1900)
Terzetto di signorine (Milano, Riccardo Quintieri, 1911)
Bambole: Orsola, Lisetta, Linda (Milano, Sperling & Kupfer, 1914)
L’orsacchiotto (Sperling & Kupfer, Milano 1914)
Tre uomini e una farfalla (Milano, Fratelli Treves, 1921)
Bestioline (di Idina Elmqvist con rime di Silvio Spaventa Filippi, Firenze, La Voce, 1924)
Il libro dei mille savi: massime, pensieri, aforismi, paradossi di tutti i tempi e di tutti i paesi accompagnati dal testo originale e dalla citazione delle fonti (Ferdinando Palazzi e Silvio Spaventa Filippi, Milano, Hoepli, 1927)
Stille di rugiada: pensieri e paradossi sull'amore, sulla donna, sul matrimonio, etc. (a cura di Ferdinando Palazzi e Silvio Spaventa Filippi, Milano, Hoepli, 1929)
Un viaggio alla Luna: Storiella allegra (disegni di Suska, Milano, Sperling & Kupfer, 1929)
Un viaggio intorno al mondo (Disegni di Suska, Milano, Sperling & Kupfer, 1929)
Il castello dell'allegria (Torino, Paravia, 1934 - postumo)


Silvio Spaventa Filippi
Linda,
Sperling & Kupfer, 1914
Silvio Spaventa Filippi
Lisetta,
Sperling & Kupfer, 1914



per saperne di più:

Silvia Spaventa Filippi
Silvio Spaventa Filippi e il Corriere dei Piccoli,
Venosa, Osanna, 1987

Santino G. Bonsera, Maria Bonsera, et al. (a cura di)
Silvio Spaventa Filippi: fondatore e direttore del Corriere dei Piccoli, 1908-1931
Potenza, Erreci, 2003


SPYRI, JOANNA (1827 - 1901)

Johanna Louise Heusser nasce il 12 giugno 1827 a Hetzel (Zurigo), quarta di sei figli; il padre è pastore evangelico, la madre, Meta Schweizer, è poetessa (compone inni spirituali ancor oggi conservati nel "libro dei canti" della Chiesa Evangelica). Johanna compie gli studi in parte nel paese natale e in parte a Zurigo, dove assiste ai moti tra cattolici e protestanti, terminati con la nuova costituzione del 1848. Nel 1852 sposa l'avvocato e Segretario di Stato Bernhard Spyri. Durante la guerra franco-prussiana inizia a scrivere, spinta da motivazioni umanitarie. Nel 1878 inizia una serie di novelle, di cui le prime due hanno titolo Où sont allés les enfants de Gritly? e Les enfants de Gritly sont plus loin encore. I titoli con protagonisti les enfants de Gritly vengono raccolti in 9 volumi dal 1879 al 1884 con il titolo collettivo Histoires pour les enfants et ceux qui les aiment, ma altri titoli appaiono sino al 1895. La sua fama rimane tuttavia indissolubilmente legata ad Heidi, che viene tradotto in tutto il mondo e ripubblicato a tutt'oggi, nonchè felicemente trasposto in cartoni animati (cosa del resto che accade anche ad altri titoli per bambini piccoli, come l'Ape Maja di Boswell). Complessivamente pubblica una cinquantina tra racconti, romanzi e testi divulgativi. La stasi del 1884 è dovuta alla morte del marito e del figlio.
Muore a Zurigo il 7 luglio 1901.

TITOLI:

Une feuille sur la tombe de Vrony (1871)
Sans patrie
De près et de loin
Heidi
Comment Heidi peut employer ce qu'elle a appris
La maison de campagne de l'oncle Titus
Dans la vallée du Rhone (1880)
Arthur et Squirel (1881)
Qu'adviendra-t-il de lui? (1883)
Gritli (1887)

Johanna Spyri
(source photo: Wikipedia
)


il cartoon di Heidi


Giovanna Spyri,
Heidi,
Salani, 1939
cover di Carlo Chiostri
Giovanna Spyri,
Heid a casa sua,
Salani, 1939
cover di Alberto Micheli
courtesy Lia Madorsky




Giovanna Spyri, Gritli, Edizioni Paoline, 1966, ill. C. Ruffinelli

STELLA, MARIA (1890 - 1965?)

Poetessa, nata a Roma, collabora alle riviste letterarie tra le quali La Donna e pubblica due titoli per l'editoria infantile. Maritata Gazzola. Compone liriche per musica.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

I canti della Riviera (Tip. Forense, pref. 1903)
Fratelli e sorelle (Paravia, 1908)
La fonte di Ardenna (Liriche, W. Modes, 1909)
La vigilia (Romanzo storico, Unione Arti Grafiche Ed., 1911)
La scomparsa (liriche, W. Modes, 1914)
Arabeschi (versi, Libreria Di Scienze e Lettere, 1921)
L'uomo senza sonno, al n° 66 della Biblioteca Bemporad per i Ragazzi (1922)
I nostri romanzi (Libreria di scienze e lettere, 1926)

Maria Stella
Maria Stella,
L'uomo senza sonno,
Biblioteca Bemporad per
i Ragazzi, 1922,
ill. di A. Ramorino Ceas


Maria Stella,
Fratelli e sorelle,
Paravia, ristampa 1915
ill. di Alberto Della Valle

STEVENSON, ROBERT LOUIS (1850 - 1894)

Nasce ad Edimburgo, da una famiglia dove tradizionalmente il mestiere è quello di ingegneri inventori/guardiani di faro, ma è di salute assai malferma. Compie i primi studi in casa, poi studia legge, ma la tisi gli impedisce di dedicarsi ad una professione; si reca invece in Francia, dove compie le lunghe peregrinazioni descritte in An Inland Voyage e Travels with a Donkey in the Cevennes. Qui conosce la futura moglie, Fanny Osbourne nata Van de Grift, americana e più anziana di lui di una decina d'anni, separata dal marito; la segue negli Stati Uniti, dove compie la coast-to-coast in treno, il che gli costa quasi la vita e altri tre titoli, An Amateur Emigrant, Across the Plains, The Silverado Squatters. Nel 1880 si sposa, ma la moglie gli farà da infermiera tutta la vita. Torna in Gran Bretagna, ma tra il 1880 e il 1887 Stevenson passa il tempo a cercare un posto che gli si confaccia. Nel 1886 pubblica Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde, che lo rende famoso. Infine decide di trasferirsi negli States, da dove salpa per il Pacifico Centrale, per cambiare drasticamente clima, e passa tre anni sui mari e tra le isole delle Hawaii, Tahiti e le isole di Samoa. Nel 1890 acquista una proprietà nell'isola di Upolu, una delle Samoa, che chiama Vailima ("Five Rivers"). Treasure Island, il suo titolo più famoso, appare a puntate su una rivista per ragazzi, poi dà alle stampe i romanzi più belli, romanzi di avventure a sfondo esotico, che sono assai apprezzati perchè si intuisce dietro la descrizione la conoscenza diretta degli ambienti esotici descritti. Infine si fa coinvolgere dalla politica locale e suscita dei problemi con gli ufficiali inglesi di stanza, tanto da temere la propria deportazione. Prende le difese di un missionario dal comportamento sospetto in Father Damien: an Open Letter to the Rev. Dr. Hyde of Honolulu. Queste traversie sono pubblicate in A Footnote to History. Nel 1894,mentre lavorava al suo ultimo titolo, Weir of Hermiston, una probabile emorragia cerebrale lo stronca di colpo all'età di 44 anni. I nativi - che lo chiamavano Tusitala = il narratore di storie - gli fanno la guardia notturna per tutto il tempo dell'esposizione, e lo portano a spalla per un lungo tratto fino alla cima della collina, da dove si vede il mare, e dove lo seppelliscono con le locali usanze.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

The New Ar
abian Nights (1882) e More Arabian Nights (1885)
Treasure Island (1883)

Prince Otto (1885)
Kidnapped (1886) e il seguito Catriona (1893)
A Child's Garden of Verses e Underwoods (volumi di poesie per bambini, 1885). Per questo tiolo
cfr. GLI ILLUSTRATORI INGLESI
The Body Snatcher (1885)
Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1886)
The Merry Men and Other Tales and Fables (1887)
A Tale of the Two Roses (1888)
The Master of Ballantrae (1889)
The Wrong Box (1889)
Ballads (1891)
In the South Seas (1893)
Vailima Letters (la corrispondenza dall'isola, 1895)

Sin: Robert Louis Stevenson
Ds: un ritratto di Stevenson realizzato da Amerigo Bartoli
per un'edizione Gherardo Casini dei racconti

R. L. Stevenson, L'isola del tesoro.
Da sin: Oxford University Press, 1930; John Winston, 1924;
F.lli Fabbri Editori, 1980, ill. di Hugo Pratt

R. L. Stevenson,
La freccia nera,

al N ° 4 dei

Libri della Gioventù
R. L. Stevenson,
L'isola del tesoro,

al N ° 2 dei

Libri della Festa


STRANGE CASE OF DR JECKYLL AND MR HYDE
ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI


Sono oltre una settantina gli adattamenti cinematografici del titolo, ad iniziare dal 1908 (
Danimarca), 1913 (Germania), 1915 (USA). Impossibile citarli tutti, solo i più noti:
USA, 1920:
Dr Jeckyll & Mr Hyde by John Stuart Robertson with John Barrymore, Martha Mansfield;
USA, 1932:
Dr Jeckyll & Mr Hyde by Rouben Mamoulian with Fredric March, Myriam Hopkins;
USA, 1941: Dr Jeckyll & Mr Hyde by Victor Fleming with Spencer Tracy, Ingrid Bergman, Lana Turner;
USA, 1963: Le folli notti del dottor Jeckyll by/with Jerry Lewis;
USA, 1996: Mary Reilly by Stephen Friars with Julia Roberts.



R.L. Stevenson,
Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde
tradotto come L'uomo sdoppiato
per la collana Romantica Economica di Sonzogno
(15 luglio 1928)

SWIFT, JONATHAN (1667 - 1745)

Di origini irlandesi, cresce in Inghilterra lontano dalla famiglia, compie studi approssimativi e si impiega come segretario, poi termina gli studi ad Oxford e diventa sacerdote anglicano. Trasferitosi in Irlanda, inizia a pubblicare libelli e pamphlets politici. Iracondo polemista, è prima di tutto un pensatore oltre che uno scrittore.
La scrittura è lucida e nervosa, e vi compaiono quelle particolari innovazioni del linguaggio che verranno riprese da Sterne e porteranno alle estremizzazioni di Joyce. Nei Gulliver's Travels, che non è affatto inteso per i ragazzi, Swift intende porre una satira feroce verso i contemporanei, a livello personale e politico, ma oggi questi riferimenti si sono perduti. Una curiosità: il termine YAHOO, che nel romanzo è il nome dei disgustosi uomini nel paese dove governano i cavalli raziocinanti, è un antico termine gaelico, che divenne un neologismo per indicare una "persona particolarmente spiacevole" usato tuttora in Irlanda. Nei Travels Swift, che aveva in orrore i suoi simili, intende presentare una spietata condanna del genere umano; ma non scherza nemmeno in A Modest Proposal, dove propone di risolvere i problemi sociali degli Irlandesi (al tempo assai poveri) con il macellare i neonati. Ciò che sconcerta non è tanto l'idea, quanto il tono usato da Swift per presentare la proposta, che pare serissima e trattata come un fatto puramente economico.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Journal to Stella (L
ettere a Esther Johnson, morta nel 1728, pubblicato postumo nel 1766)
The Battle of Books (1704)
Tale of the Tub (1704)
Drapier's Letters (1724)
Gulliver's Travels (1726)
A Modest Proposal (1729)

Nota: Le opere di Jonathan Swift contano oltre 150 titoli, in gran parte raccolte di scritti, opuscoli e libelli


Jonathan Swift nel ritratto di Charles Jervas
Gionata Swift,
I viaggi di Gulliver
,
Salani 1923
Ill. di Adolfo Bongini



I VIAGGI DI GULLIVER - ADATTAMENTO CINEMATOGRAFICO:

The Three Worlds of Gulliver, IT-FR 1960 by Jack Sher with Kerwin Matthews, Mary ellis, Jo Morrow, June Thornburn, Lee Patterson, Basil Sydney
. PER BAMBINI.


Ill. dall'edizione francese de
I viaggi di Gulliver,
1797
J. Swift, Viajes de Gulliver,
1926
(courtesy Paolo Macedone)

I viaggi di Gulliver nell'edizione Scotti, 1905
ill. di Yambo
(courtesy Tesori di carta, Bologna)


I viaggi di Gulliver sono pubblicati da Salani in forme
più o meno ridotte per bambini di tutte le età.
A si: nei Libri Meravigliosi, a ds: nei Piccoli Grandi Libri



TERESAH (1874 - 1964)

Corinna Teresa Ubertis nasce a Firenze il 25 luglio 1874 da Giuseppe e Bianca Trolli. Il padre è militare di carriera e questo spiega il trasferimento in un luogo diverso da quello della residenza di famiglia, che è Frassineto Po in Piemonte. Collabora al Corriere della Sera e alle riviste La Donna, La Riviera Ligure, e La Lettura e più tardi anche al Corriere dei Piccoli. Pubblica dapprima un volume di poesie con lo pseudonimo di Térésah, nel 1901 vince un concorso indetto da La Lettura con la novella Rigoletto, e dopo scrive regolarmente, anche pièces teatrali (Il Giudice viene messo in scena con gran successo da Ermete Zacconi nel 1903 al teatro Vittorio Alfieri di Genova); è anche traduttrice dal tedesco e dall'inglese. Il 14 dicembre 1912 sposa Ezio Maria Gray, anch'egli militare di carriera e autore a sua volta di saggi storico-politici nonchè appartenente al Regime con incarichi di prestigio; è anche un noto conferenziere; la coppia si trasferisce a Roma. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Térésah è ovviamente interventista; all'epoca scrive racconti per l'infanzia e ne approfitta per fare propaganda (Piccoli eroi delle grandi guerre, 1915). Collabora a giornali, tiene conferenze. Muore a Roma il 2 ottobre 1964. Complessivamente pubblica una cinquantina di titoli.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Rigoletto e altre novelle (1902)
Storia di una coccarda (Bibliotechina Bemporad, 1911)
I racconti di sorella Orsetta
(Bemporad, 1910, ill. Duilio Cambellotti)
Come Orsetta incontrò fortuna (novelle, 1912)
I racconti della Foresta e del Mare (in collaborazione con Ezio Maria Gray, 1913)
Il Natale di Benno Claus (1914)
Piccoli eroi della grande guerra (1915)
La Ghirlandetta (1915)
La Regina degli Usignoli (1915)
L'omettino senza un quattrino (Mondadori, 1920, ill. Bruno Angoletta)
Ridibene e Quasibel: romanzo fantastico per bambini (Mondadori, 1922, ill. Bruno Angoletta)
Ombrone (Il fiume che piange e altre novelle, Bemporad 1926, ill. di Roberto Sgrilli)
Balillino del suo papà una ne pensa cento ne fa (Bemporad, 1928, ill. di Roberto Sgrilli, musicato dal M° L. Ferrari)


Per adulti:
Il libro de li eroi (versi, 1895), Il libro di Titania (versi, 1909), Pare un sogno (Voghera, 1906, disegni di Castellucci, incisioni di Ballarini), Nelle case degli eroi: Cesare Battisti, Nazario Sauro (1918), Sergina o la virtù (1923), Dobbiamo vivere la nostra vita (1941)



LA VECCHINA ABITAVA LA'

Il commovente ricordo personale
di qualcuno che conobbe Térésah



Térésah (Corinna Gray Ubertis)




La biografia di Térésah è stata presentata a Firenze,
Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi, il 16 gennaio 2014.
E' pubblicata nel volume
"Scrittrici italiane dell'Otto e Novecento
- Le interviste impossibili"

bibliografiaeinformazione


Térésah,
La leggenda dei due Pierotti
, Bemporad, 1921
ill. Sto
 


Térésah,
Una bambola, due bambini,
tre cicogne
,
Bemporad, 1920
ill. Bruno Angoletta



Térésah,
I racconti di sorella Orsetta
,
Bemporad, 1921
ill. Duilio Cambellotti

Térésah,
La leggenda del giullaretto
,
Bemporad, 1924
ill. Dario Betti

Térésah
(Corinna Gray Ubertis)
Térésah,
Storia di una bambina belga
,
Biblioteca Bemporad per i Ragazzi,
1916

La ristampa del dopoguerra titola
La Regina degli Usignuoli

Térésah,
Al piccolo Parigi
,
Belforte, 1921
ill. Carlo Romanelli
Térésah,
Rigoletto
,
Collezione Letteraria Economica
Bemporad, 1926

ill. Dino Tofani

THOUAR, PIETRO (1809 - 1861)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Notizie e guida di Firenze e dei suoi dintorni
Racconti per fanciulli (1847) di cui fa parte "La madre"
Racconti per Giovinetti
Racconti storici
Racconti popolari
Letture graduali, Il libro del fanciulletto, Sillabario (per le scuole)
La sposa (antologia di prose e poesie sul tema del matrimonio)







Pietro Thouar, Racconti, Barion, 1933

TIBALDI CHIESA, MARY (1896-1968)


Nasce a Milano il 28 aprile 1896 da Eugenio Chiesa e Lucia Cantù. Il padre, fabbricante di giocattoli, è mazziniano, tra i fondatori del Partito repubblicano e poi deputato, e deve assaggiare l'esilio, prima a Lugano e poi a Parigi. Nel 1903, dopo la nascita della sorella Luciana, la famiglia si trasferisce a Marina di Massa. Mary frequenta il liceo classico e un istituto musicale milanese diplomandosi in pianoforte, e inoltre studia diverse lingue straniere (francese tedesco e russo; l'inglese è la lingua materna della madre, che infatti le diede il nome che nemmeno la direttiva del PNF riuscì ad italianizzare). Nel 1919 si laurea in Lettere e Filosofia all'Università di Roma e si sposa con Nino Tibaldi, avvocato, dal quale ha la figlia Lucia, morta ancora bambina, e il figlio Felice, divenuto medico. La carriera letteraria inizia come pubblicista, collabora a Nuova Antologia e al Giornalino della Domenica, e prosegue con scritti di divulgazione musicale (è anche paroliere), biografie di musicisti illustri, traduzioni; in seguito pubblica racconti per ragazzi ispirati alle antiche fiabe, riedita leggende e novelle celebri, scrive testi per le edizioni musicali di fiabe (dischi Durium), e negli Anni Trenta per la Scala d'Oro riduce e riscrive ben nove testi. Per l'enciclopedia Il tesoro del ragazzo italiano cura alcune sezioni (L'arte e i suoni). Di suo scrive una ventina tra saggi, romanzi e raccolte di liriche, la biografia del padre e la propria autobiografia, una letteratura infantile. Nel secondo dopoguerra svolge un'intensa attività politica ispirata agli stessi ideali paterni repubblicani. Nel 1948 è candidata dal Pri alle elezioni politiche della prima legislatura ma è dichiarata eletta (nel collegio di Pisa Livorno Lucca e Massa, lo stesso del padre) solo l'anno seguente grazie al riconteggio delle schede che avevano assegnato il seggio a Ferruccio Parri. Un'esperienza parlamentare breve ma intensa, per la quale è ancor oggi ricordata. Muore a Milano il 23 giugno 1968.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Per Cibelli (Milano) di Ivan Krylov traduce alcune favole, tutte illustrate da Nicouline: Messer lupo, Papà elefante, l'orso e la scimmia, Sua altezza l'aquila, Il concerto degli animali, Favole della foresta, Sussurri nell'aria, Il taglialegna, La principessa nera e il soldato senza paura, I tre giganti (Anni Quaranta).
Fiabe e leggende d'ogni paese (Carroccio Aldebaran, n.d.) ill. Ina Zueff
Meravigliose fiabe italiane (Carroccio Aldebaran, n.d.) ill. Ina Zueff
A tutte le allodole deve crescere il ciuffo (Milano, G. Morreale, 1925) ill. Dora Gerli Clerici
Nel libro della memoria (Milano, Società Editrice Unitas, 1927)
Come una fiaba: romanzo (Milano, Treves,1928)
Figli delle muse: Romanzo (Milano, Baldini e Castoldi, 1930)
La fiaba di una vita : La vita di Andersen ( Paravia, 1932)
Il Pino delle Rondini (Milano, A. Corticelli, 1932)
L'oro fatale: miti e leggende del Nord trascritti dall'Edda e dalle antiche saghe scandinave, danesi e islandesi (Milano, Hoepli, 1953)
Letteratura infantile (Milano, Garzanti, 1965)

Riduzioni per la collana La scala d'Oro:
Nel paese delle fate - fiabe e leggende di tutti i Paesi (Prima Serie n°3)
Le storie meravigliose - fiabe e leggende di tutti i Paesi (Seconda Serie n°3)
Lo scrigno magico - fiabe e leggende di tutti i Paesi (Terza Serie n°2)
La leggenda aurea degli dei e degli eroi (Quarta Serie n°2)
La leggenda di Faust (Quinta Serie n°1)
I costumi dei popoli antichi (Quinta Serie n°8)
Ventimila leghe sotto i mari (Settima Serie n° 7)
Guerra e pace (Ottava Serie n°7)
L'isola misteriosa (Ottava Serie n° 8)

Biografie di musicisti illustri:
Schubert (1932)
E. Bloch (1933)
Mussorgsky (1935)
Vita romantica di Liszt (1937)
Cimarosa e il suo tempo (1939)
Paganini la vita e l'opera (1940)
Antonio Vivaldi (1941)
Ciaikowsky (1943)


Mary Tibaldi Chiesa,
Lauta mancia,
Carroccio-Aldebaran, 1957
dal film omonimo di Fabio De Agostini
Mary Tibaldi Chiesa,
A tutte le allodole deve crescere
il ciuffo
,
Genio, rist. 1952
(courtesy D. Legnani)




1937


Due dei tanti racconti russi di Ivan Krylov editi da Cibelli.
Come d'uso, la traduttrice Mary Tibaldi Chiesa appare in testa come autore.
Ill. Nicouline


Mary Tibaldi Chiesa
Fiabe e Leggende d'ogni Paese
Carroccio-Aldebaran, 1958
ill. Ina Zueff
Mary Tibaldi Chiesa,
Meravigliose Fiabe Italiane,
Carroccio-Aldebaran, 1958
ill. Ina Zueff
(courtesy D. Legnani)






TOLSTOJ, LEV (1828 - 1910)

Il conte Lev Nikolaevic Tolstoj nasce nella tenuta di campagna di famiglia di Jasnaja Poljana nel 1828; ancora fanciullo rimane orfano di madre. Nel 1847 lascia l'università e ritorna a Jasnaja Poljana ma poco tempo dopo parte per il Caucaso e diventa sotto-tenente d'artiglieria. Sperimenterà vere battaglie che gli ispireranno in seguito le descrizioni di guerra dei suoi capolavori. A Sebastopoli durante la guerra di Crimea è generale di divisione, e a questa città dedicherà dei racconti. Nel 1857 visita la Svizzera, la Francia, la Spagna e rimane colpito dalla democrazia che regna in Europa Occidentale facendo il confronto con la Russia, ma presto ne vede il rovescio della medaglia, i lati negativi del progresso. Il ritorno a Jasnaja Poljana avviene poco prima dell'emancipazione della servitù della gleba; dal 1859 al 1873 insegna come maestro elementare volontario nella scuola locale che aveva lui stesso istituito. Nel 1862 sposa Sonja Andreevna Bers, con cui ha un rapporto intellettuale più che affettivo; la moglie non esita a recarsi fino a Mosca per perorare presso lo Zar la sorte dei libri di Tolstoj che vengono messi sotto censura. Irrequieto, pensa di partire di nuovo per il Caucaso, ma cade gravemente malato e muore nella stazione di Astopovo il 7 novembre 1910.

I testi di lettura per l'infanzia inizialmente appartenevano a L'Abbecedario
alla cui composizione Tolstoj lavora complessivamente per 14 anni.
Nel 1874 rielabora tutto il materiale raccolto e separa Il Nuovo Abbecedario del conte Lev W. Tolstoj per l'insegnamento dell'alfabeto secondo tutti imetodi in uso da I libri di lettura russa (Russkie Knigi Dlja Ctenija), meglio conosciuti in italiano sotto il titolo I quattro libri di lettura, in cui si alternano favole, racconti, leggende, descrizioni storiche e geografiche.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Infanzia (1852, pubblicata sulla rivista Sovremienik)
Adolescenza (1854)
Il mattino d'un proprietario terriero (1856)
Giovinezza (1857)
Felicità familiare (1859)
I Cosacchi (1863)
Guerra e Pace (1869, pubblicata 1878)
Anna Karenina (1877)
La morte di Ivan Il'ic (1886)
Qual è la mia fede (1888)
I Vangeli (1890), La Chiesa e lo Stato (1891), Il regno di Dio è in noi (1894)
Sonata a Kreutzer (1887, pubblicato 1891)
Il diavolo e Padre Sergio (1898)
Resurrezione (1899)

Raccolte di racconti popolari della tradizione russa

Lev Tolstoj,
La vera fede
,
Salani 1936
Lev Tolstoj,
Il gran peccato
,
Società Editrice Partenopea,

1906
su gentile concessione di Casa Treves che l'aveva pubblicato a puntate su
L'illustrazione Italiana
(courtesy D. Legnani)

Leone Tolstoj
Sin: in una celebre fotografia; dx: in antiporta a Romanzi brevi e racconti, Casini, 1951



Lev Tolstoj, Il primo, secondo e terzo libro di lettura, Fabbri 1959

Lev Tolstoj,
Il quarto libro di lettura
,
Fabbri 1959
Lev Tolstoj,
Il terzo libro di lettura
,
Fabbri 1980
Lev Tolstoj,
Il secondo libro di lettura
,
Fabbri 1986


Lev Tolstoj,
I quattro libri di lettura
,
Monanni, 1928
(courtesy D. Legnani)
Leone Tolstoj,
Storie
,
Bemporad, 1920
Riduzione di Angelo Colombo.
Il volume è reclamizzato sul retro della Collezione di Capolavori Stranieri
tradotti per la Gioventù Italiana
come "fuori collezione"


Leone Tolstoj, Anna Karenine, Salani, 1916
nella "prima versione italiana completa" in due volumi
Frontespizio. Ill. di Carlo Chiostri


TREVES TEDESCHI, VIRGINIA (1849 - 1916)

Moglie dell'editore Giuseppe Treves, nota scrittrice per l'infanzia e per signorine, pubblica con lo pseudonimo di Cordelia.


Giornale dei Fanciulli, Anno XV, N II, 14 marzo 1895
diretto da Cordelia e A. Tedeschi
(courtesy Libreria Parolini, Bologna)


Cordelia,
Racconti di Natale,
Treves, 1886
ill. Dalbono, Macchiati e Colantoni
Cordelia e A. Tedeschi,
Sulla Terra e sul Mare,
Treves, 1892
(courtesy Lia Madorsky)




TWAIN, MARK (1835 - 1910)

Samuel Langhorne Clemens nasce nel Sud degli Stati Uniti, e cresce in una cittadina porto fluviale sul Mississippi di cui immortalerà i paesaggi e gli abitanti. Il Missouri è uno stato schiavista dal 1821 e Twain ha modo di capire lo schiavismo in tutte le sue sfaccettature, un tema che tratterà a lungo nei suoi scritti. Rimasto orfano a soli 12 anni, si impiega come apprendista tipografo e a 18 peregrina tra New York e St Louis, sempre come tipografo, ed inizia a scrivere brevi articoli per i giornali. A 22 anni ritorna nel Missouri e lavora come pilota di barche fino allo scoppio della guerra civile nel 1861. Si reca in Nevada dove spera di far fortuna con le miniere d'argento, poi ottiene un lavoro in un giornale, il Daily Territorial Enterprise a Virginia City. Nel 1863 esce il suo primo articolo firmato con lo pseudonimo con il quale sarà conosciuto in tutto il mondo, MARK TWAIN, che deriva dall'esperienza sul fiume: lo scandagliatore lo ammoniva ogni tanto con il grido "Mark twain!" (12 ft, approximately 3.7 mt or "safe water" was measured on the sounding line and marked by calling "mark twain"). Eccellente oratore, tiene conferenze dove spicca il suo famoso umorismo, condito di motti di spirito che ancor oggi si citano. Come scrittore, denuncia le vanità, l'ipocrisia e le azioni delittuose dell'umanità, verso cui non mostra alcuna pietà. Molte delle sue opere sono state soppresse dalla stessa famiglia, perchè ritenute scomode o irriverenti verso il sistema; alcune sono state pubblicate solo postume. Hemingway disse: "All modern American literature comes from one book by Mark Twain called Huckleberry Finn ... all American writing comes from that. There was nothing before. There has been nothing as good since."

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Advice for Little Girls (1867)
The
Celebrated Jumping Frog of Calaveras County (1867)
General Washington's Negro Body-Servant (1868)
Mark Twain's (Burlesque) Autobiography and First Romance (1871)
The Gilded Age: A Tale of Today (1873)
Sketches New and Old (1875) (1876)
The Adventures of Tom Sawyer (1876)
Punch, Brothers, Punch! and other Sketches (1878)
The Prince and the Pauper (1882)
Adventures of Huckleberry Finn (1884)
A Connecticut Yankee in King Arthur's Court (1889)
The £1,000,000 Bank Note and Other New Stories (1893)
Tom Sawyer Abroad (1894)
Tom Sawyer, Detective (1896)
A Dog's Tale (1904)
A Horse's Tale (1907)
Mark Twain's Autobiography (non-fiction, published posthumously, 1924))

Due edizioni americane delle opere di Mark Twain, che riportano in copertina
immagini tratte dai film omonimi.
A sin:
The Complete Short Stories;
a ds: Huckleberry Finn and
Tom Sawyer,
dalla versione cinematografica di Samuel Goldwyn Jr (1960),
con Archie Moore nella parte di Jim e Eddie Hodges nella parte di Huck.



Mark Twain, Il principe e il povero, Pia Società San Paolo, 1951




Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer,
al N ° 5 dei
Libri della Gioventù




TOM SAWYER - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

USA 1917 with Jack Pickford; 1930 by John Cromwell with Jackie Coogan; USA 1938 by Norman Taurog; USA 1938 by Louis King; USA 1973 by James Neilson (TV); USA 1973 by Don Taylor with Johnny Whitaker, Celeste Holm, Jodie Foster.

HUCKLEBERRY FINN - ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

USA 1931 with Jackie Coogan; USA 1938 with Mickey Rooney; USA 1960 with Eddie Hodges; USA 1974 by J.L. Thompson with jeff East, Paul Winfield, David Wayne, Harvey Korman.

USA 1995, Disney's Tom and Huck

UGOLINI, LUIGI (1891 - 1980)

Discendente di una antica famiglia nobile dell'aretino, Luigi Mario Nicola Ugo Maria nasce a Firenze il 27 febbraio 1891 da Ugolino di Luigi e Luisa Zaccherelli; sia il padre sia il nonno esercitavano la medicina. Sposa nella chiesa di San Lorenzo il 10 giugno 1914 Ines Vincenzina Vaselli, che gli dà sette figli. Collabora a La Nazione e al Messaggero; nel 1940 viene arrestato dalla polizia fascista per aver scritto contro il regime e viene mandato al confino per due anni. Finita la guerra si dedica alla letteratura e dà origine alla famosa serie
della vita di personaggi famosi romanzata (Il romanzo di Michelangelo, Il romanzo di Leonardo, Il romanzo di Raffaello, Il romanzo di Dante, Il romanzo di Virgilio, Il romanzo di Tiziano, Il romanzo di Vespucci, Il romanzo di Annibale, etc.) Fa parte del gruppo Nuova Antologia insieme con Giovanni Papini. Le sue opere sono tradotte in tutte le lingue europee, e vince numerosi premi letterari. Scrive anche un seguito di Pinocchio. La nipote Vanna Bontà, di cui è anche padrino, ne eredita il gusto letterario e scrive letteratura per ragazzi.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Il romanzo di "lui"
ai N ° 8 e 9 dei Libri della Gioventù
Un ragazzo e mille bes
tie
Firenze viva
Pa delle caverne
Musoduro, memorie di un bracconiere (1934)
Con Magellano intorno al mondo. Ill. Gustavano
Con Marco Polo alla corte del Gran Kane (romanzo storico). Ill. R. Sgrilli
I "cavalieri e l'armi". Le eroiche imprese dell'Orlando Furioso narrate in prosa.
Il castello dei sogni. Ill. Piquillo
Il figlio di Dante (romanzo storico). Ill. A. Craffonara
Il re degli zingari. Ill. D. Natoli
Il seguito di Pinocchio. Ill. R. Sgrilli
La città del fuoco (romanzo d'avventure). Ill. E. Dell'Acqua
La lupa. Novelle di pesca e di caccia per tutti. Ill. D. Natoli
La piccola casa (romanzo per la gioventù). Ill. R. Sgrilli
L'isola non trovata. Avventure del mozzo Ramon. Ill. L.Togliatto
Ragazzi di Maremma. Novelle toscane. Ill. R. Sgrilli
Si naviga ad Oriente (romanzo storico). Ill. A. Craffonara
Sotto le insegne del Ferruccio (romanzo storico). Ill. F. Chiletto
Un ragazzo e mille bestie in quattro palmi di terra Ill. A.M. Nardi
Un uomo solo nel bosco. Racconto illustrato da D. Natoli
Verso un nuovo mondo. Il romanzo di Amerigo Vespucci. Ill. C. Monasterolo
Voci del mare e della terra. Prose narrative.

   
Luigi Ugolini


L. Ugolini, Il romanzo di "lui" al N ° 1 della Collezione Juventus Salani

L. Ugolini,
Con Magellano
intorno al mondo,
SEI, 1944
(courtesy Libreria Malavasi, Milano)
L. Ugolini,
Il figlio di Dante
,
SEI, 1944
(courtesy Libreria Giorni, Firenze)

L. Ugolini,
Sette falchi
,
Salani, 1947
ill. di Gastone Rossini
collezione Juventus
L. Ugolini,
Il romanzo di Raffaello
,
Paravia, 1966

ill. di Carlo Nicco
(courtesy Paola Cardi)


L. Ugolini,
Ragazzi di maremma,
SEI, 1940
L. Ugolini,
Il romanzo di Michelangelo,
Paravia, 1941

ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI

Il nido di Falasco (1932)
Musoduro (1954) con Marina Vlady, Cosetta Greco, Fausto Tozzi, Odoardo Spadaro; Regia di Giuseppe Benati

VALORI, ETRE MARIA (1880 - n.d.)

Etre Maria Rontini nasce a Firenze il 12 luglio 1880 da un padre laico e anticlericale, dopo due fratelli. Spedisce delle letterine alla redazione del Giornalino della Domenica di Vamba, e lì conosce il futuro marito, Aldo Valori, che con lo pseudonimo di Ceralacca pubblicava testi e poesie. Si legano di amicizia con Giuseppe Fanciulli, altro autore di redazione. A Firenze nascono Francesco (24 ottobre 1910), storico alla Corte dei Conti; e Luigia (22 novembre 1916), medico; la famiglia si trasferisce a Bologna, dove nascono Paolo (19 marzo 1919), gesuita e professore di Filosofia Morale alla Gregoriana; e Michele (23 giugno 1923), architetto; la famiglia si trasferisce infine a Roma, dove nasce Maria Beatrice (13 maggio 1927), che diverrà la famosa attrice Bice Valori.
Etre continua a comporre poesie, ma lavora anche in case editrici importanti: approda alla SEI dopo aver collaborato con Bemporad e La Scolastica di Ostiglia, portando con sé un bagaglio di esperienze. Pubblica quasi esclusivamente libri per l'infanzia, ricchi di sentimento e di poesia. Per La Divina Commedia raccontata a grandi e piccini riceve il premio della cultura assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
In età matura si avvicina alla religione, divenendo Terziaria Francescana. Nel volume Come giunsi a Dio (Torino, S.E.I., 1920, p. 120-122), ha narrato in che modo P. Bellezze la condusse a Dio:
"Non mancava domenica che non mi recassi alla Messa nella chiesa dei Servi, in Bologna, e vi provavo emozioni così forti e nuove, che mi lasciavano l'animo sempre più sconvolto e innamorato di Dio.
Anche oggi non posso entrare in quella chiesa senza che un'onda di memorie dolcissime mi assalga! Sentivo un grande bisogno di confidarmi con qualcuno; ma il solo pensiero d'accostarmi a un confessionale mi faceva venire i sudori freddi. Non avevo la benché minima conoscenza dei Sacramenti. Non sapevo che, non avendo ricevuto il Battesimo, non avrei potuto confessarmi. Credevo anche che ciò fosse essenziale per convertirsi.
I preti mi destavano un senso di diffidenza; e nonostante, ascoltando nella medesima chiesa e per diverse volte di seguito, uno dei Servi di Maria, il quale, spiegando al popolo il Vangelo, aveva parole schiette, senza ricercatezze retoriche, e, pur usando un certo tono severo, palesava un bonario compatimento, mi sentii incoraggiata da quel semplice parlare, e chiesi il nome del religioso e l'ora in cui avrei potuto trovarlo. Una sera - e fu proprio la sera del 30 Marzo 1915: eravamo nel tempo pasquale - trovandomi in preda a una commozione d'animo insopportabile, mi feci coraggio, ed entrai nella solita chiesa; battei alla porta del Signore. Bussate, e vi sarà aperto. Ed il Signore aprì. Mi posi in fila in un confessionale qualsiasi, pensando che sarei stata lieta, se avessi potuto spiegarmi col predicatore degli evangeli domenicali, ma fermamente decisa a manifestare l'animo a un sacerdote qualunque, pur di uscire da quelle terribili battaglie interne.
Il sacerdote al quale mi accostai, e che raccolse la mia sincera esplosione di dolore, era proprio lo stesso che per il primo mi aveva ispirato confidenza. Volle Iddio sin da principio concedermi un segno della sua benevolenza col farmi una sorpresa gentile. L'impressione che riportai da questo primo sfogo fu bella e grande. Mi sentivo in preda a un entusiasmo quasi folle, che mi dava le ali; mi pareva che un nuovo mondo mi si schiudesse; che la mia vita incominciasse da quel punto."
(dal sito www.servidimaria.net, pagina relativa a Padre Agostino Bellezze)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Storielle di Brachetta (1913)
Colloqui cin Nicolino (1916)
Storielle del mondo di qua e del mondo di là (1917)
Parole fraterne (1921)
Una ragazza sentimentale (1922)

Fra il prato e il cielo (poesie per bambini S.E.I., 1922)

Storie di bimbi poveri (1919) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
S'alza il sipario (Commedie per bambini: il Tesoro nascosto, Rosaura capricciosa, Un Tema difficle, La Principessa guarita, Il Trofeo di guerra.
Illustrazioni di Sergio Burzi, 1923)
Le fiabe della povera Rosina (1923)
Vita di Gesù (1924)
Fanciulli e popolo (1927)
Storia del popolo ebreo,
narrata alla gioventù e al popolo (1924)
Grandi santi italiani (1924)
Storie di bimbi veri (1923) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
Piccola vita di San Luigi Gonzaga (narrata da una mamma ai suoi bambini, con prefazione del P. Enrico Rosa, Roma: «La Civiltà Cattolica», 1926)


Etre Maria Valori
Il veliero dai tre colori
Bemporad, 1933
Etre Maria Valori,
S'alza il sipario,
S.E.I., 1930
ill. Sergio Burzi
(courtesy Lia Madorsky)



Etre Maria Valori
Aldo Valori,
Le mirabili avventure di
Ferrantino da Montelupo
,
Bemporad, 1916

VAMBA (1858 - 1920)

Luigi Bertelli nasce a Firenze il 19 marzo 1858. Frequenta le scuole degli Scolopi, dove pubblica sottobanco un giornaletto, La lumaca, per il quale dovette probabilmente lottare con la direzione, e questa particolare atmosfera di collegio verrò poi trasferita nelle ultime pagine del Giornalino. Dovendo lavorare, si impiega nelle Ferrovie e si trasferisce a Foggia finchè Gandolin lo richiama a Roma nel 1884. Scrive sul Capitan Fracassa, il Fanfulla, Il giorno, il Don Chisciotte, dove si dà alla critica della politica. Mazziniano e repubblicano, è soprattutto indipendente e non risparmia né Depretis né Giolitti. Nel 1892 si sposa con Ida Borelli dalla quale avrà i figli Giuseppe detto Beppino ed Emilia detta Ida, e torna a Firenze, dove pubblica i giornaletti politici O di Giotto e Il bruscolo. Poichè ha due figli, comincia a pensare di scrivere per loro; conosce Enrico Bemporad e scrive per lui Ciondolino, la storia del ragazzino-formica, poi concottano un giornalino tutto per ragazzi, "dove sarebbe stata bandita la noia"; detto giornalino esce nel 1906 con un numero di pagine illustrate da 16 a 24 ed è Il Giornalino della Domenica.
Bertelli ne è il direttore e sceglie per pseudonimo il nome del buffone di Ivanhoe, Vamba in omaggio a Laurence Sterne che aveva scelto il nome d'un altro buffone, Yorick ("ridere voglio, mio signore, ed anche forte"). Il giornalino è vivace, allegro, e presenta per i fanciulli pezzi dei migliori autori dell'epoca: Pascoli, De Amicis, Fucini, Testoni, Beltramelli, Deledda, Salgari, Ada Negri, Pirandello, Capuana, Ojetti, e persino ... D'Annunzio. I ragazzi vengono presi sul serio: accanto alla favola c'è la storia dell'arte, accanto al racconto d'avventure la descrizione del motore a scoppio. Nel 1906 viene pubblicato Storia di un naso, una novella in ottave scintillante di arguzia, che viene dato in omaggio a chi sottoscrive un abbonamento al Giornalino della Domenica. Poi i costi lievitano (Il corriere dei piccoli costa 10 centesimi, il Giornalino 25) e Bemporad non ce la fa più: continuano l'opera Vamba e Giuseppe Fanciulli, che si firma Maestro Sapone, ma nel 1911 il bel giuoco termina. Bertelli ritenta ancora nel 1918, poi, dopo la sua morte, la sua creatura durò ancora quattro anni, diretta da Fanciulli, infine passa alla Mondadori di Milano come quindicinale per altri tre anni, poi termina del tutto. Luigi Bertelli muore a Firenze il 27 novembre 1920.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il Barbabianca, caricature di Agostino Depretis (1887)
Ciondolino (1895)
Il figlio d'Otello, ossai un fatto di cronaca del 1300 o giù di lì. Cattiva azione di Vamba (1897)
L'Onorevole Qualunque Qualunqui ed i suoi ultimi mesi di vita parlamentare (1898)
Storia di un naso (1906)
Il giornalino di Gian Burrasca (1907, a puntate sul Giornalino della Domenica), dal 1912 in volume
I bimbi d'Italia si chiaman Balilla (1915)
Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentano mai (riduzione dal francese, 1929, due voll. ai nn. 97 e 98 della Biblioteca Bemporad per i Ragazzi)

OPERE VARIE PUBBLICATE SUL GIORNALINO DELLA DOMENICA

Le scene comiche, con ill. di Scarpelli
Jessie White Mario, biografia della moglie di E.A. Mario, autore della Leggenda del Piave
L'epitaffio di Francesco Giuseppe
Resistere per esistere
Un secolo di storia italiana, 1815-1918
O Patria mia "degna nutrice delle chiare genti", poi in volume con ill. di Leonida Edel
Santa Giovinezza


Luigi Bertelli
in una foto giovanile
 
La tomba di Luigi Bertelli
al cimitero delle Porte Sante
di Firenze

Vamba,
La cronaca della settimana,
Bemporad, 1921
cover di Filiberto Scarpelli
Vamba,
I bimbi d'Italia si chiaman Balilla
,
Bemporad, 1916,
cover di Adolfo De Karolis
(da una pubblicità editoriale Bemporad)

Vamba pubblica volentieri le foto dei suoi figli sul Giornalino, dove d'altronde
si pubblicavano le foto dei piccoli lettori. Qui è Beppino (1909), e
nello stesso anno vi sono entrambi i suoi figli in copertina (n°50)


Vamba, Ciondolino, in una rara edizione appositamente rilegata con la dicitura "RR. Scuole Italiane all'Estero" in copertina. Sopra: frontespizio, Bemporad, 1897, ill. di Carlo Chiostri. Il libro riporta una dedica datata "Tunisi, 3 febbraio 1900" ad un alunno meritevole.
Il titolo è stato pubblicato in tutte le collane Bemporad, dalla Biblioteca Azzurra alla Biblioteca Bemporad per i Ragazzi, e ristampato più volte.
Ved. BEMPORAD - BREVE STORIA



Vamba,
La storia di un naso,
Bemporad, 1935
cover di Bernardini
(courtesy Lia Madorsky)
Vamba,
La storia di un naso,
Bemporad, 1923

ill. int. di Corrado Sarri
(courtesy Libreria Ponti, Roma)

Vamba, O Patria mia,
Bemporad, 1933,
cover di A. Mussino, ill. int. di L. Edel
Vamba, O Patria mia,
Bemporad, 1932,
ill. Leonida Edel


Vamba, Italia, Italia! Bemporad, 1927, cover di D. Tofani






VECCHI, AUGUSTO VITTORIO (JACK LA BOLINA, 1842 - 1932)

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Il taccuino di Giorgio Biondi (1875)
Saggi storico-marinareschi (1877)
Vita e gesta di Giuseppe Garibaldi (1882)
Le fortune della indipendenza italica dal 1815 al giorno d'oggi (1888)
Storia generale della marina militare (3 voll. 1892)
Racconti di mare e di guerra (1892, ill. di Enrico Mazzanti)
Vita di bordo (1898, ill. di Clemente Origo; ristampa con sovracop. di Attilio Mussino e fregio di F. Vicoli, Bemporad 1923)
Il mare d'Italia, i suoi prodotti e la sua ricchezza (1911, ill. di Adolfo De Karolis)
La guerra sul mare (1915)
Il libro dei prodigi (1916, Istituto Editoriale Italiano, fregi di Duilio Cambellotti)
Cronachette del Risorgimento italiano (1920)
Leggende di mare (1921)
Al lago degli elefanti. Avventure di un italiano in Africa (1922, ill. di Brugo)
Tre garibaldini (Ippolito Nievo, Rosolino Pilo, Agostino Bertani, 1924)
Al servizio del mare italiano (1928)
Sotto il mare della patria. Racconto d'avventure marinaresche (1929)
Caccie su terra e su mare. Lettere di due giovani esploratori (1931, ill. C. Chessa)

 

Jack la Bolina,
Racconti marinareschi
,
Bemporad, 1931,
ill. di I. Vichi
Jack La Bolina,
Al lago degli elefanti,
Paravia 1950,
ill. di Carlo Nicco

VERNE, JULES (1828 - 1905)

"Tutto quello che un uomo è capace di immaginare, altri uomini saranno capaci di realizzarlo"
(da una lettera al padre). Scrittore-inventore e padre della letteratura fantastica, Verne nasce sull'isola di Feydan alla foce della Loira. Da ragazzo fa un colpo di testa e decide di fuggire per nave verso l'India, ma il padre riesce a raggiungerlo nell'ultimo scalo europeo e lo riporta indietro. Compie studi classici e si laurea in giurisprudenza ad appena 21 anni. Si impiega alla Borsa ma continua a studiare matematica, fisica, geografia, astronomia. Nel 1863 manda in aria un pallone aerostatico che va a frantumarsi nelle vicinanze di Hannover, ma da questa esperienza nascerà poi uno dei suoi più noti bestseller, Cinq semaines en ballon, del quale l'editore Hetzel accetta il manoscritto firmandogli un contratto ventennale. Si lega di amicizia con Alexandre Dumas. Viaggiatore da tavolino, poichè la sua fantasia è razionale e metodica, si documenta con testi scientifici e carte geografiche, non volendo cadere nell'errore di E.A. Poe di "aver trasgredito alle più elementari leggi della fisica e della meccanica". Vive ad Amiens, dove stende per tutta la vita i Voyages extraordinaires dans le mondes connus et inconnus, concedendosi qualche viaggio ogni tanto, finchè
viene ferito da un colpo di pistola sparatogli da un pazzo; rimasto claudicante, non si muoverà più sino alla morte. Le opere di Verne contano oltre un centinaio di titoli.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Voyage
au centre de la terre (1864)
De la terre à la lune (1865)
Les enfants du Capitaine Grant (3 voll., 1868)
20.000 lieues sous les mers (1870)
Le tour du mond en 80 jours (1872)
L'ile mysterieuse (1875)
Michele Strogoff (1876)
De Moscou à Irkoutsk (1876)
Les Indes noires (1877)
La maison à vapeur (1880)
La jangada (1881)
Découverte de la terre (3 voll., 1878-80)
Robur le Conquérant (1886)

Sin: Giulio Verne, Un capitano di 15 anni, al n ° 2 dei
Libri della Gioventù
Salani e le cover di alcuni titoli nelle collane Salani del dopoguerra





Jules Verne
Dx: Jules Verne nel ritratto eseguito da Bertrand in antiporta alle edizioni Hetzel



Sin: G. Verne, Un capitano di 15 anni e La stella del Sud
nelle edizioni Sonzogno degli Anni Venti.
Dx: Intorno alla luna, Bietti, 1928

Giulio Verne, Ettore Servadac nell'edizione economica dei romanzi Salani, 1931


Giulio Verne,
Cinque settimane in pallone
,

Salani, 1910
ill. di Ezio Anichini
Giulio Verne,
Il giro del mondo in 80 giorni
,

Biblioteca Salani di viaggi
1927
(courtesy Lia Madorsky)

Giulio Verne,
La scuola dei Robinson
,

Bietti, 1907
ill. di Rodolfo Paoletti
Giulio Verne,
Ventimila leghe sotto ai mari
,
Sonzogno, n.d.
(courtesy Donatella Legnani)



Jules Verne: altre notizie e pics alla pagina HETZEL;
bibliografia e immagini delle prime edizioni italiane
alla pagina
Jules Verne - bibliografia


ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI:

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA, USA 1959
by Henry Levin with James Mason, Pat Boone, Arlene Dahl.
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI
, USA 1956
by Michael Anderson with David Niven, Shirley McLaine, Buster Keaton, John Gielgud, Marlene Dietrich, Robert Morley, Robert Newton.

VERTUA GENTILE, ANNA (1845 - 1926)

Anna Vertua nasce a Dongo sul lago di Como il 30 maggio 1845 (*) ma vive poi molti anni tra Lodi e Codogno; esordisce giovanissima nel 1868 con Letture giovanili per fanciulle e pubblica incessantemente novelle, romanzi, racconti, commedie, raccolte di consigli per fanciulle e giovani spose. Sposa Iginio Gentile (morto nel 1893), professore di storia all'Università di Pavia, che le darà un figlio, Tullio, che muore prematuramente. Riceve incarichi di ispettrice scolastica e collabora a riviste per ragazzi. Per la casa editrice Hoepli scrive diversi racconti per bambini e fanciulle, e inoltre cura la parte femminile della rivista Italia Giovane (dal 1891 al 1896). Purtroppo si sente l'intento moralistico e didattico (ad es. Letture educative per fanciulle, 1896, oppure Donnine di domani: nozioni di doveri e diritti per la IV classe elementare, 1907), per cui è ignorata dalla critica, sebbene ottenga un deciso successo tra il pubblico femminile. Le sue opere non sono mai genuine, a volte ricalcano i modelli di Carolina Invernizio, a volte quelli romantici. Collabora a Cordelia, frequenta l'ambiente letterario del suo tempo, è amica intima della Marchesa Colombi, che scrive a sua volta sulla rivista milanese Natura ed Arte. Fonda il giornale La fanciullezza italiana. Famoso rimane Il romanzo di una signorina per bene (1897) dedicato alla sorella Antonietta. E' autrice di un famoso galateo, Come devo comportarmi (1890), sempre per la casa editrice Hoepli, e L'arte di farsi amare dal marito. Nel 1915 compone un Nuovo teatrino per le marionette, con alcune commediole da recitare in famiglia. Muore il 23 novembre 1926 in una casa di riposo di Lodi. Il Comune di Codogno (LO), dove è sepolta nella tomba di famiglia, ha istituito un "Premio Letterario Anna Vertua Gentile" giunto nel 2008 alla sesta edizione.

(*) Nella maggioranza delle biografie si dice 1850.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Come dettava il cuore (1878), Storia di una bambola (1883), Fra i monti (1884), Tonino (1885), Cuor forte e gentile (1884), Silvana (1885), Nora (1888), Fra i piccini (1889), In collegio (1890), Fra i campagnoli (1893), L'odio di Rita (1894), Vittima del lavoro (1899), La potenza della bontà (1905), Albertina (1913), Voce dell'esperienza (1913), Fantasiosa (1914), Toni generoso (1914), Di sopra i tetti (1915), Giulietta e Silvia (1915), Bucaneve (1916), Angolo romito (1918), Il figlio della frana (1919), La casa della scogliera (1920), Castellaccio (1924), In cerca di fortuna (1928), Le due cugine (1930).



Anna Vertua Gentile


Anna Vertua Gentile,
Godete fanciulli!
, Barion, 1925,
cover di Oreste Amadio
(courtesy Attilio Coltorti)
Anna Vertua Gentile,
Al mare! Al mare!
,
Carrara, 1934


Anna Vertua Gentile,
Silvana,

Hoepli, 1886 (1a edizione)



Anna Vertua Gentile,
Silvana,
Hoepli, 1920,
illustrazioni di A. Mauzan
Anna Vertua Gentile,
Silvana
, Hoepli, 1930
cover di Bianchi
(courtesy Lia Madorsky)



Anna Vertua Gentile,
Cuor forte e gentile
,
Hoepli, 1920
frontespizio e ill. in antiporta
(courtesy Lia Madorsky)



VISENTINI, OLGA (1893 -1961)

Biografia in Autori Signorine S-Z


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE PER RAGAZZI

Le fatine in esilio (La Editoriale Libraria, n,d., disegni di L. Melandri)
Bimbi e tricolori (Mondadori, n.d.)
Bocca di pesce (La Editoriale Libraria, n.d., con disegni di Roberto Sgrilli)
La scelta di Biondachioma (La Editoriale Libraria, n.d., disegni di G. Moroni-Celsi)
Brunella e Chiarella (La Editoriale Libraria, n.d., disegni di Maria De Matteis)
La casa sul lago (La Editoriale Libraira, n.d., con 12 illustrazioni di Maria De Matteis)
Lo scoiattolino cortese e altri racconti (La Scuola, n.d.)
La perletta del fiume azzurro (1914) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
Primavere italiche (1915) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
La zingarella e la principessina (1920)
L'incantesimo (1921) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
Lucciolette (F.lli Nugoli, 1922, ill. Pinochi)
Leggende a ghirlandelle (Paravia, 1923, ill. Fabio Fabbi)
Piccola anima selvaggia (Paravia, 1923, ill. Fabio Fabbi)
Le fatine del ventaglio (Salani, 1925)
Il piccolo Orlando paladino (Risorgimento, 1925, ill. Natoli)
Rosignoletto (Società Editrice Internazionale, 1925)
Le fiabe di Alisella (Società Editrice Internazionale, 1926, ill. Roberto Sgrilli)
Scene di bimbi, di sogni e di rose (Mondadori, 1926)
Nonni e nonnine: Novelle d'altri tempi e d'oggi (Società Editrice. Internazionale, 1931)
Gioietta (Mondadori, 1933, ill. Pio Pullini)

Scena di bimbi, di sogni, di rose (n.d.) nella Bibliotechina de La Lampada Mondadori
Monelli del lago (1933)
Sonatrici di flauto (Il romanzo dei ragazzi, Mondadori, 1933, ill. Bruno Angoletta)
La conquista di Albanara (Il romanzo dei ragazzi, Mondadori, 1933, ill. Bruno Angoletta)
Il falco (Il romanzo dei ragazzi, Mondadori, 1934, ill. Bruno Angoletta)
Lionello del Leone (Società Editrice Internazionale, 1938, ill. Gustavino) rist. 1944, 1945, 1955
Soldatini d'ogni giorno: romanzo per ragazzi (con Salvator Gotta, ill. Walter Molino, 1938)
I Cavalieri azzurri (Hoepli, 1940, con 32 disegni e 20 tavole di Melandri)
I Cavalieri azzurri (rist. S.E.I., 1949, ill. Luigi Togliatto)
L'ardito del Conte Verde (1941)

Leggende d'Italia (nella collana I Bei Libri, Paravia, 1940, ill. Carlo Nicco)
Il cinematografo delle lucciole: racconti, Ed. La Scuola, 1951, ill. Gianna Tesi Pezzuti
Incantesimo alle bambole (C. Signorelli, 1951, tavole a colori di A. Bonfanti)
Luce sull'acqua (Fabbri, 1955, ill. Nardini)

Per la UTET (collana La scala d'Oro) traduce e riduce Alice nel Paese delle Meraviglie, Fabiola di N. Wiseman, Senza Famiglia di E. Malot; traduce La piccola Fadette di George Sand

Olga Visentini,
Lionello del leone,
SEI, 1938,
ill. Gustavino
Olga Visentini,
Il castello del paggio
,
S.E.I., 1954
ill. di Aurelio Craffonara
(courtesy Tesori di carta, Bologna)


Olga Visentini, Rosignoletto, SEI, ristampa 1948
Le ill. interne sono di Leonida Edel datate 1926 (ds: la carovana nel deserto)



Ollga Visentini, Gioietta,
ill. Pio Pullini

per la nuova serie (1933)
della Bibliotechina de La Lampada Mondadori
Ollga Visentini,
La nonna racconta
,
ill.
Angoletta
In origine testo pensato per la nuova serie della Bibliotechina de La Lampada
poi confluito nella nuova collana "Girotondo" sempre Mondadori

VIVANTI, ANNIE (1868 - 1942)

Anne George Marion Vivanti nasce e a Londra; il padre Anselmo, garibaldino, è condannato a morte dall'esercito austriaco e vive l'esistenza degli esuli; la madre è tedesca di origine ebraica, Anna Lindau. Vive una fanciullezza inquieta, tra continui viaggi (Svizzera, Stati Uniti, Inghilterra). Esordisce in Inghilterra con lo pseudonimo di George Marion, in seguito è corrispondente per il Don Chisciotte di Roma. Infine arriva in Italia nel 1887, decisa ad intraprendere la carriera di attrice lirica, ma poi si limita all'insegnamento del canto e delle lingue straniere. Esordisce nelle belle lettere con una raccolta di poemi, Liriche (1890), che gode di una prefazione del Carducci, strappata dopo vari tentativi, dato che l'editore Treves aveva posto come condizione alla stampa proprio una presentazione del poeta. Tuttavia Carducci, trasgredendo al proprio principio che "preti e donne fossero negati per la poesia", ne viene conquistato. Inizia così la fortuna di Annie Vivanti: il poeta, già anziano, rimane affascinato dalla sua grazia e dalla sua giovinezza, ha con lei una fitta corrispondenza e la lancia nel mondo letterario, ma scrive anche per lei alcune delle sue migliori liriche. La presunta relazione tra i due fa scalpore. Nel 1892 Annie pubblica uno scapigliato romanzo autobiografico, Marion, artista di caffè concerto. Conosce il giornalista americano John Chartres, lo sposa e si trasferisce negli Stati Uniti da dove tuttavia mantiene una fitta corrispondenza col Carducci. La figlia Vivien studia violino a Praga con il Professor Sevick e in breve, bimba prodigio, si esibisce in concerti di tutto rispetto: a Londra alla Queen's Hall insieme con la London Symphony Orchestra, a Marienbad dove fu applaudita e baciata dal re Edoardo.
Annie Vivanti periodicamente torna in Italia, dove infine si stabilisce, ma viene perseguitata a causa della discendenza ebraica, per cui durante la Seconda Guerra Mondiale viene confinata ad Arezzo insieme ad altri cittadini inglesi;
ma il dolore maggiore è la morte della figlia Vivien sotto un bombardamento a Londra (1941). In seguito torna a Torino ma muore poco dopo, in miseria, il 20 aprile 1942. Lascia alcuni romanzi dove la critica le riconosce un ideale femminino immediato e spontaneo, slegato da qualsisi modello letterario.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Marion, artista di caffè concerto (1891)
I divoratori (1911)
Circe (1912)
L'invasore (1915)
Vae victis! (1918)
Zingaresca (1919)
Le bocche inutili (1920)
Naja tripudians (1920)
Gioia! (1921)
Fosca, sorella di Messalina (1922)
Sua Altezza (1923)

Terra di Cleopatra (1925)
Perdonate Eglantina (1926)
Mea culpa (1927)
Salvate lel nostre anime (1932)



Annie Vivanti,
Sua Altezza
,
Bemporad, 1923
Annie Vivanti,
Il viaggio incantato
,
Il romanzo dei Ragazzi
Mondadori
Anno I, n° 2, marzo 1933
cover di Bruno Angoletta


Annie Vivanti

Annie Vivanti con la figlia
Vivien Chartres, celebre violinista


WALLACE, LEWIS (1827 - 1905)

Lew Wallace nasce a Brookville (Indiana) il 10 aprile 1827; studia legge; nel 1847 partecipa alla guerra contro il Messico, alla fine della quale esercita l'avvocatura. Allo scoppio della guerra di Secessione si arruola tra le file dei federalisti, divenendo generale di brigata. Al termine, fa parte della corte marziale che processa gli assassini di Abramo Lincoln. Nel 1865 ritorna alla vita civile; nel 1878 viene nominato Governatore del Nuovo Messico e nel 1881 viene inviato come ambasciatore in Turchia, dove rimane fino al 1885. Nel frattempo, scrive; è inoltre un apprezzato conferenziere. Muore nel 1905. Ben-Hur, il capolavoro per il quale è giustamente noto, ha venduto negli Stati Uniti quanto La capanna dello zio Tom; attorno al 1900 il testo è stato ridotto per il teatro, e ha generato quel capolavoro che è il Ben-Hur cinematografico del 1959.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

The fair God (sulla conquista del Messico, 1873)
Ben Hur (1880)
The Prince of India (storia dell'Ebreo Errante e la caduta di Costantinopoli, 1893)
The Wooing of Malkatoon (1898)

Lew Wallace, Ben-Hur,
al n ° 7
della collana

"Adriano Salani", 1930
(
editato in versione integrale).
Ill. di Alberto Zardo
Lew Wallace, Ben-Hur,
al n ° 7 de
I Libri della Gioventù

Salani


ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI

1907: brevissima versione muta
1927: Ben-Hur, a Tale of the Christ, dir. Fred Niblo, con Ramon Navarro,
Francis Bushman, Claire McDowell
1959: Ben-Hur, dir. William Wyler, con Charlton Heston, Stephen Boyd, Haya Harareet, Martha Scott (11 Academy Awards)



Lewis Wallace in divisa nordista durante la guerra di Secessione


Sin: La statua di Lewis Wallace, eseguita da O'Connor nel 1910
(source photo:
Capitol Museum Hall, Washington, DC
)


Lew Wallace, Ben-Hur,
nella collana
I Romanzi della Rosa cover blu
(I Grandi Romanzi Salani
seconda versione).
Ill. di Signorini

Charlton Heston nel film Ben-Hur,
1959

WHITE, GEOFFREY H. (1873 - 1969)

Storico, storiografo e genealogista (scrive numerosissime compilazioni dal titolo The Complete Peerage of ...).

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

The Household of Norman Kings
The Master of Ravenswood
Roger the Masterful
(al n° 15 della Biblioteca delle Giovinette Salani)
Geoffrey White
Lo sbaglio dei Brent
al n ° 15 della
Biblioteca delle Giovinette
Geoffrey White
Roger the Masterful


YAMBO (ENRICO NOVELLI, 1876 - 1943)

Autore di testi per ragazzi, redattore di giornalini, è soprattutto illustratore.

BIOGRAFIA alla pagina ILLUSTRATORI S-Z




Yambo,
Il teatro dei burattini
,
Scotti, 1906
(courtesy Libreria Onofri)
Yambo,
Ciuffettino balilla
,
Vallecchi, 1931
(courtesy Lia Madorsky)
YORICK (PIETRO COCCOLUTO FERRIGNI, 1836 - 1895)

Nasce a Livorno il 15 novembre 1836. Dopo gli studi a Pisa si laurea a Siena in Giurisprudenza. Dal 1856 collabora a La Lente, giornale umoristico, dove si inventa lo pseudonimo di Yorick in omaggio al personaggio di L. Sterne del Tristam Shandy, preso a sua volta da Shakespeare: poiché lo pseudonimo era usato dallo stesso Sterne si firma dapprima Yorick figlio di Yorick. Prende parte all'attività antigranducale che porta Leopoldo II a lasciare Firenze nel 1859. Nominato segretario del Ministero della Guerra del governo provvisorio di Bettino Ricasoli, si arruola e in seguito diventa ufficiale di ordinanza di Garibaldi; nel 1860 è in Sicilia dove prende parte alla battaglia di Milazzo e a tutte le operazioni sino al Volturno. Nel 1869 si stabilisce definitivamente a Firenze. Giornalista, critico teatrale, cronachista, spazia dal teatro alla narrativa di genere, ai resoconti di viaggi, di mostre, di esposizioni e di avvenimenti del suo tempo; è anche conferenziere. Traduce dal francese (e dall'inglese al francese); di Alphonse Daudet tutta la serie di Tartarino, di Perrault Il libro della fate che esce con quaranta disegni di Gustave Doré per la tipografia del Corriere della Sera (1891). Uomo di grandissimo spirito, condisce i suoi scritti di arguzie e del pungente umorismo come solo certi livornesi sanno fare. Sposa la russa Alessandrina Roubkoff dalla quale ha due figli: Umberto (giornalista, 1866-1932) e Mario (critico teatrale, 1878-1943). Yorick muore a Firenze il 13 dicembre 1895.

BILIOGRAFIA ESSENZIALE

L'Italia contemporanea: grande album fotografico illustrato di celebrità artistiche, letterarie, politiche, diplomatiche e militari (Dispense, 1864)
Cronache dei bagni di mare (Pisa, tipografia Lischi, 1868)
Su e giu per Firenze (Barbera, 1877)
Vedi Napoli e poi ... ricordo dell'esposizione nazionale di belle arti (Napoli, Marghieri, 1877)
Il re e morto !!! (Firenze, Tip. dell'Arte della stampa, 1878)
Passeggiate (Firenze, Menozzi, 1880)
Almanacco umoristico per l'anno 1884 [a cura di] (Roma, Vincenzo Menozzi Editore, 1884)
La storia dei burattini (Firenze Tip. ed. del Fieramosca, 1884)
La morte di una musa (Bemporad, 1902)
Tribunali umoristici (Salani, 1902)
Uomini e fatti d'Italia (Le Monnier, 1920)


L'Almanacco umoristico di Yorick per l'anno 1884
(il primo di una serie durata meno di una decina d'anni).
In copertina un disegno di Giulio Aristide Sartorio del vero Yorick,
cioè il buffone shakespeariano; in secondo piano un evidente ritrattino
del Cav. Pietro Coccoluto Ferrigni.

Sin: a foto con dedica.
Ds: il ritratto di Yorick eseguito da Achille Vertunni (1826-1897)


Yorick,
La storia dei burattini
,
Bemporad, 1902
Yorick,
Su e giù per Firenze
,
Barbèra, rist. 1910
in copertina la fotografia dell'Autore


Pietro Coccoluto Ferrigni
in un ritratto caricaturale




Il ritratto di Yorick
realizzato da Vittorio Corcos
nel gennaio 1888
 
Alessandrina Roubkoff
in un ritratto eseguito da
Edoardo Gelli (1852-1933)

ZUCCOLI, LUCIANO (1868 - 1929)

Luciano von Ingenheim nasce a Calprino nel Canton Ticino nel 1868, da famiglia nobile (è conte). E' ufficiale dell'esercito, che abbandona per darsi al giornalismo. A Modena fonda La provincia di Modena, in seguito è condirettore della Gazzetta di Venezia. Ma la sua vera vocazione è la narrativa, che incontra da subito i gusti del pubblico dei primi Novecento. La vena è languidamente erotica di tipo dannunziano, ma a volte se ne discosta per rifarsi piuttosto ai modelli del tardo romanticismo come Rovetta e Fogazzaro, e anche alla scapigliatura milanese. Attualmente la critica lo ha dimenticato, salvando tuttavia la numerosa produzione per l'infanzia, dove i fanciulli vengono dipinti come vittime dell'egoismo degli adulti. Muore a Parigi nel 1919.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

I lussuriosi (1893)
Il designato (1893)
Roberta (1897)
La morte di Orfeo (1898)
Il maleficio occulto (1902)
Ufficiali, sottifficiali e soldati (1902)
La vita ironica (1904)
L'amore di Loredana (1908)
Donne e fanciulli (1912)
Primavera (1913)
La freccia nel fianco (1913)
L'occhio del fanciullo (1914)
Vecchie guerre, vecchi rancori (1914) nella Bibliotechina de La Lampada
La volpe di Sparta (1916)
Baruffa (1917)
Nulla di romantico (1918)
Per la sua bocca (1919)
L'oro de la donna (1919)
La divina fanciulla (1920)
Le cose più grandi di lui (1922)
Il segreto per essere felici (1922) nella Biblioteca Bemporad per i Ragazzi
Kiff Tebbi (1923)
Lo scandalo delle baccanti (1924)
La vita elegante (1925)
Il peccato e le tentazioni (1926)
I ragazzi se ne vanno (1927)


Luciano Zuccoli (sin.) e in una caricatura di Ezio Castellucci (ds.)




Luciano Zuccoli, I piaceri e i dispiaceri di Trottapiano
Istituto Editoriale Italiano. n.d., front e ill. interna di Enrico Sacchetti


Luciano Zuccoli raccontato da
Luciano Zuccoli
, per la serie
"Gli uomini del giorno"
Modernissima, 1919
Luciano Zuccoli,
Roberta
,
Romantica Economica Sonzogno, 1926
ill. Luigi Bompard
(courtesy Donatella L.)


ADATTAMENTI CINEMATOGRAFICI

1928: Kiff Tebby, dir. Mario Camerini (sulla guerra italo-turca del 1911)
1945: La freccia nel fianco, dir. Alberto Lattuada
1975: Divina creatura, dir. G. Patroni Griffi con Laura Antonelli e M. Mastroianni


LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
A-C
LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
D-L
LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
M-R
LETTERATURA PER RAGAZZI
AUTORI E ILLUSTRAZIONI
S-Z

Ved. anche:

DALLE FAVOLE AI ROMANZI:
BREVE STORIA DELLA LETTERATURA PER RAGAZZI
DALLE ORIGINI ALL'OTTOCENTO

comprendente i ritratti degli Autori

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